Lophophora
Specie note
Cos’è il peyote?
Peyote è il nome comune di Lophophora williamsii, un piccolo cactus a bottone, privo di spine, di colore verde-bluastro, e la specie più conosciuta del genere Lophophora. Il genere appartiene alla famiglia dei cactus (Cactaceae) e fu istituito da John Merle Coulter nel 1894; i suoi membri portano ciuffi lanosi sulle areole al posto delle spine e una radice a fittone carnosa che di solito supera in peso lo stelo visibile. Su rarecactus.com coltiviamo ogni Lophophora da seme, l’unica via legale ed etica per un genere a crescita lenta e fortemente raccolto.
Peyote e Lophophora williamsii sono la stessa pianta?
Sì. Peyote è semplicemente il nome comune di Lophophora williamsii, quindi i due nomi si riferiscono alla stessa specie. La parola peyote deriva dal nahuatl peyotl. I botanici usano il binomio Lophophora williamsii, mentre peyote è il termine vernacolare più cercato dalle persone. La specie affine Lophophora diffusa è talvolta chiamata falso peyote perché contiene poca mescalina, quindi peyote in senso stretto indica L. williamsii.
Che aspetto ha il peyote?
Il peyote (Lophophora williamsii) è un piccolo cactus privo di spine, di colore dal verde-bluastro al verde-grigiastro, largo di solito 2 a 7 cm, con una sommità appiattita e arrotondata divisa in 4 a 13 costole basse. Ciuffi di lana bianca o chiara occupano le areole al posto delle spine, e fiori imbutiformi dal rosa al bianco si aprono dalla corona lanosa. Sotto il livello del suolo, una spessa radice a fittone ancora la pianta e le permette di ritrarsi verso la superficie del terreno durante la siccità.
Dove cresce il peyote allo stato selvatico?
Lophophora williamsii, il cactus del peyote, occupa un areale a forma di mezzaluna che va dalla macchia calcarea delle contee di Webb, Starr e Zapata nel sud del Texas, verso sud attraverso Coahuila, Nuevo León, Tamaulipas, San Luis Potosí e Querétaro, ad altitudini comprese tra 100 e 1,900 m. Cresce sotto arbusti nutrice in suoli ghiaiosi e alcalini dove le precipitazioni medie annue vanno da 200 a 600 mm. Lophophora diffusa ha un areale molto più ridotto, limitato a Querétaro e Hidalgo nel Messico centrale.
Quante specie comprende il genere Lophophora?
Plants of the World Online di Kew accetta attualmente quattro specie: L. williamsii (peyote), L. diffusa, L. fricii e L. alberto-vojtechii. Molte panoramiche generate dall’IA e riferimenti più datati citano solo due specie, omettendo i taxa accettati più di recente. Numerose varietà e forme denominate, incluse le mutazioni cristate (f. cristata), sono riconosciute dai coltivatori ma non hanno alcuno status tassonomico formale.
Come si distingue il peyote da Lophophora diffusa?
L’indizio visivo più chiaro è il colore del fusto e la struttura delle costole: il peyote (L. williamsii) ha fusti dal verde-bluastro al verde-grigiastro con 4 a 13 costole e solchi ben distinti, mentre L. diffusa, talvolta chiamata falso peyote, mostra fusti verde-giallastri con superficie appiattita o verrucosa e senza costole definite. Le due specie differiscono anche a livello chimico: L. williamsii ha la mescalina come alcaloide dominante, mentre l’alcaloide principale di L. diffusa è la pellotina. L’origine geografica offre un terzo criterio, poiché qualsiasi esemplare di tipo selvatico proveniente da fuori Querétaro e Hidalgo è quasi certamente L. williamsii.
Il peyote è la stessa cosa della mescalina?
No. Il peyote è un cactus (Lophophora williamsii), mentre la mescalina è un singolo alcaloide prodotto dalla pianta, quindi la pianta e la molecola non sono termini intercambiabili. La mescalina è uno dei tanti composti presenti nel tessuto della pianta. La distinzione conta tanto sul piano legale quanto su quello botanico, perché sono le autorità a regolare la molecola, e questo a sua volta determina lo status della pianta viva. Lophophora diffusa, al contrario, contiene poca o nessuna mescalina.
Quando fiorisce il peyote?
Il peyote (Lophophora williamsii) produce fiori diurni da maggio a settembre, con il picco di fioritura durante il periodo del monsone estivo. I fiori sono imbutiformi, lunghi da 1 a 2.4 cm, generalmente bianco-rosati con una striscia mediana rosa più intensa, e durano due o tre giorni ciascuno. Le piante nate da seme in coltivazione possono raggiungere la taglia da fioritura in appena 3 a 5 anni in condizioni ottimali, contro i 10 a 15 anni degli esemplari selvatici.
Qual è lo stato di conservazione del peyote?
Tutte e quattro le specie di Lophophora subiscono la pressione della conversione agricola del territorio, del pascolo del bestiame e della raccolta illegale. La Lista Rossa IUCN classifica il peyote (L. williamsii) come Vulnerable, con un trend di popolazione in declino; le valutazioni per singola specie di L. diffusa, L. fricii e L. alberto-vojtechii sono riassunte nella rispettiva pagina di specie. Il genere è inserito nell’Appendix II del CITES, che richiede documentazione per ogni scambio commerciale internazionale. In Messico, la NOM-059-SEMARNAT-2010 elenca le popolazioni native come protette, vietando la raccolta in natura senza permessi federali.
È legale coltivare il peyote?
La legalità varia in base alla specie e alla giurisdizione, e questo è un riepilogo dei fatti, non una consulenza legale. Negli Stati Uniti, il peyote (L. williamsii) e il suo principale alcaloide, la mescalina, sono sostanze controllate di Schedule I; la legge federale prevede un’esenzione in buona fede per uso religioso riservata ai membri iscritti della Native American Church. Il genere è inserito nell’Appendix II del CITES, che richiede documentazione per il commercio internazionale, e la legge messicana (NOM-059-SEMARNAT-2010) protegge le popolazioni selvatiche. Il seme propagato in vivaio delle specie non soggette a restrizioni è legalmente disponibile in gran parte dell’Unione Europea, nel Regno Unito, in Canada e in Australia. Consulta la pagina di specie del peyote (Lophophora williamsii) per i dettagli specifici di ciascun paese.
Quale substrato e routine di irrigazione sono adatti al peyote in coltivazione?
Il peyote e le specie affini danno il meglio in un substrato a drenaggio rapido composto per il 50 a 60% da pomice o roccia lavica, miscelata con granito decomposto o scaglie di calcare per replicare i suoli nativi della macchia calcarea. Annaffia abbondantemente durante la stagione di crescita attiva (dalla primavera all’inizio dell’autunno), lasciando asciugare completamente il substrato tra un’irrigazione e l’altra, poi mantieni le piante quasi asciutte da fine ottobre a febbraio. Il sole pieno o una luce indiretta molto intensa favoriscono una crescita compatta e una fioritura affidabile.




