Pseudolithos

Specie note

Pseudolithos cubiformisPseudolithos cubiformisMimetico litoide a forma di cubo, originario della Somalia; corpo verde-grigio angoloso con fiori dall’odore di carogna.Pseudolithos migiurtinusPseudolithos migiurtinusMimetico a forma di ciottolo tondeggiante, dalla costa della Migiurtinia; la specie tipo del genere.Pseudolithos caput-viperaePseudolithos caput-viperaeTesta di vipera; superficie tassellata con tubercoli rilevati, dalla Somalia nord-orientale arida.Pseudolithos mccoyiPseudolithos mccoyiSpecie descritta più di recente; corpo globoso e tozzo con una fine trama superficiale, dal Somaliland.

Che cos’è Pseudolithos, ed è un cactus?

Pseudolithos non è un cactus. È un genere di succulente caulinari della famiglia delle Apocynaceae, sottofamiglia Asclepiadoideae, originario di Somalia, Yemen e Oman. Il nome significa «falsa pietra»: le piante imitano la ghiaia calcarea del loro habitat in modo così convincente da risultare quasi invisibili sul campo.

Dove cresce Pseudolithos allo stato selvatico?

Tutte le specie sono limitate al Corno d’Africa e alla penisola arabica meridionale, soprattutto in Somalia e Yemen, con segnalazioni limitate dall’Oman. Crescono su terreni aridi calcarei e gessosi a quote da basse a moderate, tipicamente incuneate tra frammenti di roccia dove ricevono luce intensa e piogge minime.

Che cosa dà a Pseudolithos la sua superficie tassellata?

Il motivo geometrico, simile a un mosaico di piastrelle, sulla superficie del fusto è formato da tubercoli appiattiti e strettamente serrati, disposti in file incastrate su tutta l’epidermide. Questa tassellatura svolge un duplice scopo: conferisce rigidità strutturale al fusto che immagazzina acqua e rafforza il mimetismo litoide che protegge la pianta dagli animali erbivori. Il motivo è specie-specifico e rappresenta un carattere diagnostico fondamentale.

Quante specie di Pseudolithos esistono?

Al momento sono descritte circa 8 specie, sebbene la tassonomia non sia ancora del tutto definita. Le più conosciute sono P. migiurtinus (la specie tipo, di forma sferica), P. cubiformis (a forma di cubo) e P. caput-viperae (a forma di testa di serpente). Nuove specie continuano a essere descritte man mano che le ricerche sul campo raggiungono le zone più remote della Somalia.

Che aspetto hanno i fiori di Pseudolithos?

I fiori di Pseudolithos sono piccoli, a forma di stella, in genere di colore da bruno scuro a marrone rossastro, con una superficie carnosa e rugosa che imita materiale organico in decomposizione. Producono un tenue odore di carogna che attira le mosche per l’impollinazione. I fiori si raggruppano vicino alla base o ai lati del fusto e sono facili da non notare, a meno che il coltivatore non li controlli regolarmente durante la calda stagione di crescita.

Perché Pseudolithos è così difficile da coltivare?

Il genere richiede una temperatura minima di 15°C tutto l’anno e non tollera condizioni di freddo-umido: una sola notte sotto i 10°C con substrato bagnato può uccidere un esemplare all’istante. Il margine ristretto tra un’umidità adeguata (le piante sono succulente caulinari prive di foglie) e un’annaffiatura eccessiva e fatale rende il tempismo fondamentale. Molti coltivatori le tengono in vetrine riscaldate o terrari dove temperatura e umidità sono controllate.

Di quale substrato ha bisogno Pseudolithos?

Un substrato di coltivazione composto per l’85-90% da aggregato minerale (pomice, graniglia di granito o roccia lavica) e per il 10-15% da una componente organica povera di nutrienti garantisce il drenaggio rapido richiesto da queste piante. Il substrato dovrebbe asciugarsi entro 24 ore dall’annaffiatura. Alcuni coltivatori aggiungono calcare frantumato per replicare i suoli calcarei nativi. Qualsiasi miscela ricca di sostanza organica o che trattiene l’umidità è una condanna a morte.

Pseudolithos è protetto dalla CITES?

Pseudolithos non è incluso nella CITES, poiché non appartiene alle Cactaceae. Tuttavia, l’instabilità politica in Somalia ha reso estremamente difficile la raccolta legale sul campo, e gli esemplari raccolti in habitat sono rari nel commercio. La maggior parte delle piante in coltivazione discende da un numero ridotto di ceppi fondatori importati legalmente, il che rende la propagazione da seme la fonte principale.