Blossfeldia
Specie e tipi di Blossfeldia
Che cos’è Blossfeldia e cosa la rende unica tra i cactus?
Blossfeldia è un genere sudamericano monotipico che comprende un’unica specie, Blossfeldia liliputana, il cactus più piccolo del mondo. Un corpo adulto misura appena 10 a 12 mm di diametro, è piatto, a forma di bottone, verde-grigiastro e completamente privo di costole, spine o tubercoli, una caratteristica che la distingue da quasi tutti gli altri cactus. Due tratti la rendono ancora più singolare. È quasi astomatica, con pochissimi degli stomi attraverso cui respirano le altre piante, ed è poichiloidrica: può disidratarsi fino a una minima frazione del proprio contenuto d’acqua, restringersi in una fessura della roccia e rivivere quando torna l’umidità, una tolleranza alla disidratazione che nessun altro cactus eguaglia. Per questa combinazione di caratteri Blossfeldia è collocata in una tribù propria, Blossfeldieae, sorella del resto della sottofamiglia Cactoideae.
Dove cresce Blossfeldia allo stato selvatico?
Blossfeldia cresce nelle Ande aride, dall’Argentina nordoccidentale, attraverso le province di Salta, Jujuy, Catamarca e Tucumán, fino alla Bolivia meridionale. È una specialista delle fessure rocciose piuttosto che una pianta di terra, e si radica in crepe e fessure su pareti rocciose quasi verticali e massi, molto spesso vicino a sorgenti, spruzzi d’acqua o cascate stagionali che bagnano la roccia. Le quote registrate vanno da circa 1.200 m fino a oltre 3.000 m. Incuneate a filo nella pietra e spesso ritirate sotto la superficie durante la siccità, le piante sono facili da non notare anche dove sono localmente comuni.
Quanto cresce Blossfeldia?
Blossfeldia resta minuscola per tutta la vita. Una singola testa raggiunge appena 10 a 12 mm di diametro, occasionalmente un po’ di più, e si trova quasi a filo con la roccia. Ciò che cresce è il numero, non la dimensione: le piante più vecchie emettono polloni liberamente dalla base e formano bassi cuscini raggruppati di molte piccole teste ammassate in una fessura. Sotto questo corpo modesto si trova una radice tuberosa relativamente grande che ancora la pianta nella crepa e immagazzina acqua, per cui la maggior parte di una Blossfeldia adulta è fuori vista.
Come sono i fiori di Blossfeldia?
I fiori di Blossfeldia sono piccoli e pallidi, in linea con la pianta. Ogni fiore misura circa 5 a 9 mm di diametro, da bianco a lievemente crema o rosa, e si apre sulla sommità del corpo da areole feltrate vicino al centro. La specie è autofertile e produce semi facilmente da sola, dando piccoli frutti pieni di semi fini come polvere. In natura questi semi vengono dispersi dalle formiche, che li trasportano più in profondità nelle fessure della roccia, dove la generazione successiva può stabilirsi, parte del modo in cui una pianta così piccola colonizza pareti rocciose a strapiombo.
Quanto è resistente al freddo Blossfeldia?
Nonostante il suo habitat d’alta quota, Blossfeldia va trattata come sensibile al gelo e in coltivazione va mantenuta sopra i 5°C circa. In natura la pianta sopporta il freddo andino disidratandosi profondamente e ritirandosi nella roccia, ma questo espediente funziona solo se è completamente asciutta, e una pianta annaffiata in vaso non ha questa protezione. Mantenetela asciutta durante l’inverno e al riparo dal gelo, e datele un riposo fresco e luminoso anziché condizioni calde e umide, che favoriscono il marciume in una pianta adattata a fessure povere e ben drenate.
Di che terriccio ha bisogno Blossfeldia in coltivazione?
Blossfeldia ha bisogno di un terriccio minerale estremamente povero e a drenaggio rapidissimo, perché in natura si radica nella roccia nuda piuttosto che nella terra. Un mix composto quasi interamente da materiale granulare come pomice, lava e granito frantumato, con solo una traccia di sostanza organica e una pacciamatura minerale grossolana in superficie, è la soluzione migliore, e il vaso deve asciugarsi rapidamente tra un’annaffiatura e l’altra. C’è un aspetto pratico da conoscere: Blossfeldia è notoriamente lenta e soggetta a marciume se coltivata non innestata, e per questo la maggior parte delle piante in coltivazione viene innestata su un portainnesto vigoroso, il che aggira il problema del terriccio mentre il coltivatore mantiene l’innesto asciutto e luminoso.
È legale possedere Blossfeldia?
Sì. Blossfeldia rientra nell’inserimento nell’Appendix II del CITES valido per l’intera famiglia Cactaceae, in vigore dal 1975, quindi le piante propagate in vivaio sono legali da acquistare, vendere e coltivare, con permessi necessari solo per spostare le piante attraverso confini internazionali; i semi sono esenti in base all’annotazione standard per i cactus. La specie non è mai stata elevata separatamente all’Appendix I. Su rarecactus.com coltiviamo la nostra Blossfeldia da seme nella nostra serra e teniamo traccia della sua località di origine selvatica, così i fragili cuscini incuneati nelle loro scogliere andine non vengono mai prelevati per evadere un ordine.
Perché Blossfeldia è così difficile e così apprezzata?
Blossfeldia è apprezzata proprio perché è difficile, ed è un unicum botanico. I suoi semi sono quasi polvere e le sue piantine sono minuscole e lente, per cui portare a dimensione il cactus più piccolo del mondo senza innesto mette alla prova la pazienza di qualsiasi coltivatore, e il marciume è un rischio costante in condizioni di umidità. Eppure la pianta si trova da sola alla base della sua sottofamiglia, l’unico cactus capace di disidratarsi e rivivere come una pianta della resurrezione, per cui un cuscino raggruppato ben coltivato porta con sé un vero prestigio scientifico. Da notare l’ortografia: l’epiteto accettato è liliputana, sebbene la variante liliputiana sia ampiamente diffusa nel commercio.
