Aporocactus
Specie note
Che cos’è Aporocactus e cosa lo distingue dagli altri cactus?
Aporocactus è un piccolo genere messicano di due cactus epifiti, il gruppo coda di topo, distinto per dove e come cresce (Kew POWO). A differenza dei cactus globosi e colonnari da deserto che riempiono la maggior parte delle collezioni, queste sono piante da foresta che si appoggiano su rami d’albero e roccia invece di radicare nella sabbia aperta del deserto. I loro fusti sono sottili, cilindrici e ricadenti, sospesi in lunghe corde simili a fruste, e si aprono in vividi fiori magenta durante il giorno. Proprio questo portamento pendulo, a fusto cilindrico ed epifita è ciò che distingue Aporocactus a colpo d’occhio sia dai barili da deserto sia dai fusti piatti e simili a foglie del vero Disocactus, il genere in cui un tempo era stato inglobato.
Dove cresce Aporocactus allo stato selvatico?
Il genere è endemico del Messico, dove vive come epifita sugli alberi della foresta e come litofita sulla roccia, radicando in tasche di lettiera fogliare e muschio. La specie più conosciuta, il cactus coda di topo, Aporocactus flagelliformis, è segnalata più spesso in Oaxaca e Hidalgo, con alcune segnalazioni da Puebla e Veracruz. Definire con precisione l’areale esatto è difficile: la coda di topo è in coltivazione da circa trecento anni ed è raramente segnalata in natura, per cui la sua reale distribuzione selvatica e la fascia altitudinale restano incerte, e le vecchie ipotesi di un’origine sudamericana sono oggi respinte.
Quanto diventa grande Aporocactus?
Sono piante ricadenti piuttosto che alte. Ogni fusto sottile e cilindrico raggiunge all’incirca uno-due metri di lunghezza ma solo circa uno-due centimetri di spessore, ramificando liberamente dalla base, così che una pianta ben affermata diventa una fitta cortina di crescita pendula. Coltivati in un cesto sospeso, i fusti ricadono oltre il bordo e si allungano rapidamente al caldo, il che fa parte della fama di facilità del genere. La crescita è rapida per un cactus, e una pianta giovane riempie un cesto nel giro di poche stagioni.
Come sono i fiori di Aporocactus?
I fiori sono il tratto distintivo del genere: si aprono di giorno, nascono lateralmente lungo i fusti e sono zigomorfi, cioè simmetrici bilateralmente anziché radialmente, costruiti come un tubo per un impollinatore che si libra in volo. Il colore va dal vivido rosa magenta al cremisi, con il tubo lungo circa cinque-otto centimetri e largo due e mezzo-quattro centimetri. Ogni fiore dura tre-cinque giorni, e l’intera fioritura si distribuisce su diverse settimane tra tarda primavera e inizio estate. A differenza di molti cactus da foresta a fioritura notturna, Aporocactus si esibisce di giorno.
Quanto è resistente al freddo Aporocactus?
Non molto, perché è un genere da foresta sensibile al gelo piuttosto che da alto deserto. Va mantenuto sopra circa 5°C e al riparo dal gelo, all’incirca nelle zone USDA 10-11. Brevi cali verso lo zero possono essere superati da una pianta asciutta e ben affermata, ma il freddo umido marcisce rapidamente i fusti. Il freddo utile è un riposo invernale fresco e più asciutto vicino a 7-10°C, che è ciò che induce la formazione dei boccioli: tenuta al caldo e annaffiata per tutto l’inverno, la pianta continua a crescere ma fiorisce poco.
Di quale substrato ha bisogno Aporocactus in coltivazione?
Più organico di un mix per cactus da deserto, ed è questa la differenza più grande rispetto al resto del sito. Essendo epifiti, i cactus coda di topo radicano nella lettiera fogliare e nella corteccia, quindi vogliono un substrato a drenaggio libero ma capace di trattenere l’umidità, leggermente acido e ricco di humus: circa un terzo di sostanza organica povera di nutrienti come humus fogliare o corteccia compostata, con il resto costituito da ghiaia minerale grossolana di pomice, lava e granito, per evitare che diventi mai fangoso. Evitare calcare e sabbia silicea. Una scorciatoia pratica è due terzi di un normale mix granuloso per cactus e un terzo di humus fogliare.
È legale possedere Aporocactus?
Sì, liberamente. Come l’intera famiglia dei cactus, Aporocactus rientra in CITES Appendix II, non nella più restrittiva Appendix I, per cui le piante propagate in vivaio vengono possedute e scambiate normalmente, con documenti richiesti solo per l’attraversamento dei confini. La coda di topo è uno dei cactus più sicuri in coltivazione, coltivata a milioni come pianta d’appartamento, per cui non si pone alcuna questione di prelievo selvatico. Su rarecactus.com coltiviamo il nostro Aporocactus da seme e da talee di fusto nella nostra serra, il che lascia intatte le popolazioni selvatiche e dà piante con la forma naturale della specie.
Perché il cactus coda di topo è l’Aporocactus più diffuso?
La coda di topo, Aporocactus flagelliformis, è la specie che quasi ogni coltivatore incontra, e molti la conoscono ancora con il suo vecchio nome commerciale Disocactus flagelliformis. È un classico da davanzale da circa trecento anni: economica, quasi indistruttibile e rapida a fiorire in un vivido magenta già da giovane, con setole morbide che si possono maneggiare e un portamento ricadente perfetto per un cesto sospeso. La Royal Horticultural Society le ha assegnato un Award of Garden Merit proprio per questo curriculum, ed è per questo che rappresenta un ottimo primo cactus epifita e la pianta simbolo del genere.
Ripercorri l’origine di qualsiasi esemplare raccolto in natura nella nostra pagina numeri di raccolta di Aporocactus.
