Echinocereus
Specie note
Cos’è Echinocereus e cosa lo distingue dagli altri cactus?
Echinocereus è un genere di circa 85 specie (Kew POWO) distribuite dal sud-ovest degli Stati Uniti fino al Messico centrale. Il genere presenta un carattere diagnostico: i boccioli si sviluppano all’interno del fusto e sbucano lateralmente dalla pianta invece di emergere dall’apice. Questa fioritura erompente, unita al corpo compatto e costoluto, al frutto spinoso persistente e allo stigma verde all’interno di ogni fiore, distingue Echinocereus da Mammillaria (fiori ascellari disposti a corona vicino all’apice), Ferocactus (fiori apicali su un corpo a botte) ed Echinopsis (fiori notturni su un lungo tubo floreale).
Dove cresce Echinocereus allo stato selvatico?
Per un genere di cactus di queste dimensioni, l’areale geografico e climatico è insolitamente ampio. Il limite settentrionale è la prateria a graminacee basse del South Dakota e del Wyoming, dove E. viridiflorus sopravvive a inverni fino a −20°C. Il limite meridionale raggiunge stati del Messico centrale come Guanajuato, San Luis Potosí, e Oaxaca. L’altitudine va dal livello del mare, nelle bajadas del Deserto Sonoriano, fino a circa 3.500 m nei boschi di pino-quercia e conifere della Sierra Madre. Il genere è assente dal Sud America.
Quanto può crescere Echinocereus?
La maggior parte degli Echinocereus resta compatta: da 10 a 30 cm di altezza e da 5 a 15 cm di diametro. Specie cespitose come E. triglochidiatus possono formare, nel corso di decenni, cuscini di 100 o più fusti, ma ogni singolo fusto raramente supera i 45 cm di altezza. Nessuna delle specie di lancio forma un unico corpo massiccio a botte come Ferocactus; il genere non supera le dimensioni di un pallone, non certo quelle di una botte da vino.
Come sono i fiori di Echinocereus?
I fiori sono grandi (da 4 a 12 cm di diametro), diurni e persistono per tre-cinque giorni consecutivi, una fioritura insolitamente lunga per la famiglia dei cactus. Il colore va dallo scarlatto e cremisi di E. triglochidiatus (impollinato dai colibrì), al magenta e rosa antico di E. pectinatus ed E. rigidissimus, fino al verde-giallastro tenue di E. viridiflorus, che è anche l’unica specie del gruppo di lancio con un evidente profumo di limone. Lo stigma verde all’interno di ogni fiore è un carattere diagnostico dell’intero genere.
Quanto è resistente al freddo Echinocereus?
La tolleranza al freddo varia drasticamente all’interno del genere ed è il singolo dato più importante, specie per specie, per chi coltiva. Le specie delle pianure statunitensi e dell’ovest intermontano, E. viridiflorus ed E. triglochidiatus, sopravvivono a inverni fino a −20°C o più freddi se tenute asciutte, resistenti nelle zone USDA da 4 a 5. Le specie sonoriane e degli altipiani messicani, E. rigidissimus, E. pectinatus ed E. knippelianus, tollerano da −5 a −12°C e necessitano di protezione dalle gelate intense. Il freddo umido, a qualsiasi temperatura, uccide la maggior parte delle specie; è al freddo secco che il genere è adattato.
Di quale substrato ha bisogno Echinocereus in coltivazione?
Il genere richiede un mix minerale a drenaggio rapido, nel rapporto 90 a 10 tra componente inorganica e organica. Il mix di base usato su questo sito è 40% pomice, 20% roccia lavica, 15% ghiaia di granito, 10% zeolite, 5% silice e 10% humus di lombrico. Gli aggiustamenti specie per specie contano: le specie endemiche di suoli calcarei (E. pectinatus, E. knippelianus) accettano un’integrazione di calcare frantumato dal 5 al 10%, mentre le specie strettamente calcifughe (E. rigidissimus) richiedono l’eliminazione della zeolite e un aumento del granito per spingere il mix verso l’acidità. Il substrato deve drenare completamente entro 30 minuti dall’irrigazione.
È legale possedere Echinocereus?
Echinocereus è incluso nel CITES Appendix II come parte dell’inserimento generale della famiglia Cactaceae, quindi il trasporto transfrontaliero delle piante richiede la documentazione CITES. La protezione federale statunitense a livello di specie si applica solo a E. triglochidiatus var. arizonicus (US Endangered Species Act, inserita nel 1979) e a E. viridiflorus var. davisii (ESA Endangered, endemica di un unico sito in Texas su terreno privato). Le piante propagate in vivaio delle forme più diffuse in commercio sono legali da acquistare, vendere e coltivare negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, nell’Unione Europea e in Australia.
Perché il cactus arcobaleno, E. rigidissimus, è così famoso?
Echinocereus rigidissimus è una specie delle terre di confine sonoriane le cui fitte spine pettinate cambiano colore con l’età. La nuova crescita all’apice emerge rosso rubino, sfuma nel rosa e invecchia fino a un quasi bianco alla base del fusto. Il risultato è una fascia orizzontale a bande intorno al corpo, che ha valso il nome comune di cactus arcobaleno. La forma più raccolta è subsp. rubispinus (grafia accettata da POWO, spesso indicata come rubrispinus nel commercio a partire dal basionimo), endemica della Sierra Oscura nel Chihuahua occidentale. L’intensità del colore delle spine dipende dalla luce: il pieno sole in coltivazione è essenziale per riprodurre questo carattere ornamentale.
Risali all’origine selvatica di ogni esemplare nella nostra guida ai numeri di campo di Echinocereus.



